Archive for the 'Musica' Category

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Watching the Great Gig in the Sky

Tuesday, September 16th, 2008

And I am not frightened of dying. Any time will do; I don’t mind.
Why should I be frightened of dying? There’s no reason for it - you’ve gotta go sometime.

Richard Wright left an indelible mark in the music world and history.

Farewell, Rick.

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Nebulæ

Friday, April 18th, 2008

Se nemmeno il tempo
rompesse il silenzio
echi di grida
spegnerebbero il cielo,
in tetre nebule
di vapori argentei.

Vapori in fiamme
alla morte
della stella.

Ispirato all’opera Live at Pompeii e di conseguenza dedicato ai Pink Floyd e al regista Adrian Maben.

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Sguardo verso il cielo

Monday, November 20th, 2006

«Ecco un altro giorno come ieri,
aspettare il mattino, per ricominciare…»

Fa un particolare effetto riascoltare una canzone che si era dimenticata e riconoscervi un po’ la propria vita, un po’ la vita di tutti.

«La forza di sorridere, la forza di lottare
la colpa di esser vivo, e non poter cambiare…»

Dopo questa lieve perturbazione, il blog scivola nuovamente nella sua tipica ed indifferente apatia, lasciando che il silenzio si insinui nuovamente in questi lidi…

«La maschera di un clown, in mezzo a un gran deserto
un fuoco che si spegne, uno sguardo verso il cielo.»

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Uomini soli

Sunday, November 5th, 2006

 

A volte un uomo è da solo perché ha in testa strani tarli [...]
perché la vita l’ha già messo al muro,
o perché, in un mondo falso, è un uomo vero.

L’oscurità ha la peculiare caratteristica di accentuare la solitudine, cancellando l’ombra che altrimenti ci accompagnerebbe, fedele. Sono certi pensieri derivanti da repentini salti di disco in disco, da associazioni di idee improvvisate…

Always searching, never finding, my shadows in the dark…

Concerto Grosso sembra continuare a rapirmi, seppur intermezzato da Sulle corde di Aries e Uomini soli.

Dio delle città e dell’immensità
magari tu ci sei e problemi non ne hai,
ma quaggiù non siamo in cielo
e se un uomo perde il filo,
è soltanto un uomo solo.

 

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Adagio

Sunday, September 24th, 2006

Quando lo stato d’animo non è dei migliori, la musica ci si concilia, offrendo spesso rifugi inaspettati. Ed ecco che mi perdo nelle note di qualche adagio, malinconico (se non triste), quasi commovente, come quello di Albinoni, o quello di Benedetto Marcello, o ancora quello dei New Trolls.

Sì, proprio quello dei New Trolls, il secondo tempo di Concerto Grosso, insieme al terzo tempo che lo segue, andante ma altrettanto malinconico… oggi pare proprio accompagnarmi.

«To die, to sleep, maybe to dream…»
Certo che svegliarsi sperando di trovare un cupo cielo nuvoloso e trovare invece la luce del sole non è il modo migliore per iniziare la giornata …

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Impressioni di settembre…

Sunday, September 17th, 2006

Settembre scorre, l’autunno incombe.

I cieli grigi, le nubi cariche di pioggia, la fredda luce irreale che illumina il giorno.

Inducono un po’ di malinconia, è innegabile.

Tutto ciò evoca in me sequenze di note, musica ispirata dall’autunno, da settembre…

“Quante goccie di rugiada intorno a me
cerco il sole ma non c’è…”

Così esordisce il brano della Premiata Forneria Marconi, dal quale questo post ha preso in prestito il titolo. Brano che Franco Battiato ha reinterpretato in Fleurs3 e che termina lasciando permeare un po’ di speranza…

“E intanto il sole, tra la nebbia, filtra già
il giorno, come sempre, sarà…”

Lo stesso Battiato che, in Fisiognomica, cantava un testo di Juri Camisasca…

“Lungo il transito dell’apparente dualità
la pioggia di settembre
risveglia i vuoti della mia stanza…”

… e che 10 anni dopo, in Gommalacca, intonava…

“È stato molto bello
finisce la tarda estate.
È stato molto bello
si prolungano le ombre oltre la sera…”

Sul suono di queste note accolgo le impressioni di settembre, le sensazioni che sta portando questo autunno. E intanto pregusto già il freddo, ma affascinante, inverno che verrà dopo…