
Cooperative competition
December 24th, 2007[Cosimo] Capì questo: che le associazioni rendono l’uomo più forte e mettono in risalto le doti migliori delle singole persone, e dànno la gioia che raramente s’ha restando per proprio conto, di vedere quanta gente c’è onesta e brava e capace e per cui vale la pena di volere cose buone (mentre vivendo per proprio conto capita più spesso il contrario, di vedere l’altra faccia della gente, quella per cui bisogna tener sempre la mano alla guardia della spada).
Italo Calvino - Il barone rampante
Era una cosa a cui non avevo pensato, forse ha ragione. O forse l’uomo si comporta così nella cooperazione (ovvero mostrando i suoi lati migliori) solo perché sa che potrà ottenere un tornaconto maggiore che non mediante la competizione. In fondo, un po’ di egoismo c’è sempre.
Non so se sono veramente pessimista o se voglio solo darlo a vedere…
Il dilemma del prigioniero mi pare appropriato, così come le migliori soluzioni (ad esempio Tit for Tat).