Archive for July, 2007

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Cuore di tenebra

Sunday, July 15th, 2007

Esplorazione. No, non si tratta di isole sperdute o latitudini estreme. L’esplorazione questa volta va verso l’interno: non il mare aperto, ma la risalita di un fiume.

Ma non vi è la sicurezza del conosciuto. L’entroterra è un luogo di tenebra, ignoto, inconoscibile: solo il fiume vi si insinua, ma la giungla soffoca ogni sguardo che tenti di spingersi oltre la riva. Un viaggio dunque, verso l’interno, nel cuore dell’animo umano a scoprirne la tenebra, l’inintelligibilità, la crudeltà.

Sì perché l’evocativo viaggio di Marlow non è solo uno spostamento geografico. È qualcosa che va a fondo della coscienza, che mette alla prova l’animo. L’opprimente silenzio del fiume, la sensazione di desolazione totale. Le urla selvagge dalla giungla che richiamano istinti primordiali. Un viaggio che favorisce profonde, quanto inutili, introspezioni nella persona di Marlow, nell’uomo in generale.

Un’esplorazione che sembrerebbe perdere il suo senso, una volta che la tenebra ne abbia decretato l’inutilità, se non per la figura evanescente, quasi mistica, di Kurtz.

Kurtz che ha avuto il coraggio di addentrarsi nelle tenebre, oltre la riva, di dominarle, di dominare le genti. Kurtz che «odiava tutto quanto, eppure non riusciva a staccarsene». Kurtz che è l’emblema della tenebra.

Ebbene è così che si svolge il viaggio dell’uomo. Sempre più all’interno, sempre più nell’oscurità. Alla scoperta del proprio cuore di tenebra, indissolubilmente legato alla natura intrinseca dell’essere umano.

Non ho ancora terminato la lettura, ma ho pensato di scrivere due considerazioni comunque. Sebbene ne venga spesso evidenziata principalmente la critica sociale al colonialismo, a mio avviso è il parallelismo tra il viaggio verso l’interno del continente e la scoperta dell’animo ad essere il tema centrale. Il viaggio nell’animo che ne svela la tenebra, la natura più remota. Seguirà probabilmente un’altra digressione in proposito.

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Incertezza (2)

Sunday, July 1st, 2007

Il problema dell’umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi. - Bertrand Russell

Non necessariamente però qualcuno pieno di dubbi è intelligente.