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Pseudohaiku

May 16th, 2007

Ebbene, non sono mai stato bravo a scrivere poesie, nonostante in età più tenera ci abbia talvolta provato. In particolare non riesco a conciliare l’espressività con la metrica, ma spinto da bizzarri impulsi creativi sto ricominciando a fare qualche tentativo. Per i temi, per gli schemi metrici talvolta inusuali e per il fatto che oltre a non essere io un poeta, questa non vuole essere poesia, ho pensato di definirla pseudopoesia.

Nel componimento precedente ho tentato di basare lo schema metrico sulla successione di Fibonacci (ma mancherebbe il primo termine 1), arrivando fino a 13 sillabe e poi diminuirle in modo simmetrico fino all’ultimo verso. Nella poesia non è semplice inserire elementi matematici, come invece avviene talvolta nella musica dove si possono trovare, in alcuni contesti, permutazioni, traslazioni, combinazioni, catene di Markov, analisi di Fourier etc.
Vorrei sapere se c’è qualche funzione notevole a codominio discreto che possa fornire il numero di sillabe di ciascun verso, si vedrà.

Veniamo agli haiku, i miei tentativi ne seguono lo schema metrico, ma si staccano un po’ dall’haiku tradizionale, specialmente nell’essere meno legati alla natura in se. Quindi pseudohaiku, per coerenza.

Stella, morente?

Esplosione di luce:

è supernova.


Chiari pensieri.

Visioni prismatiche

dell’universo.

Categories: Pseudopoesia

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