
Terra, Galaxia
May 13th, 2007Nota: chi non ha letto, e ha intenzione di leggere, “Fondazione e Terra” si astenga dalla lettura di questo post, che rivela più o meno esplicitamente la conclusione del libro.
[...] In fin dei conti» e a questo punto Trevize fu assalito da un turbamento improvviso che si sforzò di ignorare «non è che il nemico sia già qui tra noi.»
E distolse lo sguardo per non incontrare gli occhi meditabondi di Fallom… ermafrodita, creatura trasduttiva e diversa… che lo fissavano imperscrutabili. Isaac Asimov - Fondazione e Terra
Perché la scelta di un abitante di Solaria da parte di Daneel Olivaw? La scelta di un individuo non propriamente umano, prelevato da un contesto sociale che nulla ha a che fare con il resto della Galassia, un mondo Spaziale. La scelta di una mente così diversa da quella di un essere umano: cosa garantisce per la sua affidabilità? Il gelido dubbio di Trevize… se il nemico fosse Fallom stessa? Non un nemico esterno che si scontrerebbe contro Galaxia, ma un nemico che la influenzerebbe dallo stesso ponte di comando…
E se i Solariani avessero organizzato tutto per giungere alla Terra, che avevano intuito avere un potere fondamentale sulla Galassia? E se i Solariani avessero soggiogato Daneel stesso? No, non credo si possa evincere una cosa simile: Bander non tiene testa a Bliss/Gaia (anche se poteva essere stata una scelta) e comunque un’azione così diretta senza conoscere cosa li avrebbe aspettati sarebbe stata assurda. O forse avrebbe potuto essere un tutto per tutto…
Ma sto speculando dove speculare è infruttuoso, e nemmeno tanto soddisfacente…
La spiegazione più semplice è ipotizzare che quella sera Asomiv avesse mangiato la peperonata (si capisce che a me il finale di quel libro non è mai piaciuto?).
Nemmeno io ho apprezzato la conclusione (infatti ho sottolineato che specularvi è poco soddisfacente), ma essendo l’ultimo capitolo di storia dell’universo di Asimov non potevo non scrivere qualcosa di più o meno insensato sul tema.