
Celeste misantropia
May 12th, 2007Ogniqualvolta, più perché la situazione lo richiede che per mia volontà, tento di relazionarmi con coloro ai quali sarebbe normale fossi affine, mi sento sempre più estraneo, oltre a constatare di avere un sistema di principi totalmente diverso da loro.
Non mi sembra il caso di scendere a compromessi e non è di certo mia intenzione farlo, ma il prezzo da pagare potrebbe essere il totale isolamento. Che fare? In fondo è forse solo un altro mattone nel muro.
Why does my heart feel so bad?
Why does my soul feel so bad?
These open doors…
Ogni tanto penso anch’io cose simili. Ehm… ok, più sulla linea di qualche bel “… ma sono circondato da idioti!!”, dato che il tatto non è esattamente tra i miei punti di forza…
… comunque, se ti posso dare un consiglio, permettimi di dirti di cercare di trovare il punto di mezzo più giusto tra adattabilità - vista come tolleranza, come l’apprezzare valori e comportamenti che non coincidono con i tuoi ma a cui sono comunque vicini e non discordi - e tra il rimanere te stesso.
Esagerare in un senso piuttosto che nell’altro ti potrebbe portare a comportarti come un ipocrita oppure come un paracarro, rispettivamente, e nessuna di queste è una situazione a cui aspirare, no? ;-)
Insomma… un po’ di flessibilità, di disponibilità alla mediazione si deve avere, perchè tutte le persone sono diverse tra loro, e senza la capacità di trovare un punto di incontro non si può combinare niente di buono.
Allo stesso tempo, però, ricordati di non dimenticare mai chi sei, di non dimenticare mai la tua identità e i tuoi valori: non c’è niente di peggio che lasciarsi sfuggire l’occasione di farsi apprezzare da qualcuno per quello che si è davvero, quando questo accade perchè non si ha avuto il coraggio di credere in se stessi e mostrare la propria vera natura.
Ciao!