Archive for May, 2007

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Pseudohaiku

Wednesday, May 16th, 2007

Ebbene, non sono mai stato bravo a scrivere poesie, nonostante in età più tenera ci abbia talvolta provato. In particolare non riesco a conciliare l’espressività con la metrica, ma spinto da bizzarri impulsi creativi sto ricominciando a fare qualche tentativo. Per i temi, per gli schemi metrici talvolta inusuali e per il fatto che oltre a non essere io un poeta, questa non vuole essere poesia, ho pensato di definirla pseudopoesia.

Nel componimento precedente ho tentato di basare lo schema metrico sulla successione di Fibonacci (ma mancherebbe il primo termine 1), arrivando fino a 13 sillabe e poi diminuirle in modo simmetrico fino all’ultimo verso. Nella poesia non è semplice inserire elementi matematici, come invece avviene talvolta nella musica dove si possono trovare, in alcuni contesti, permutazioni, traslazioni, combinazioni, catene di Markov, analisi di Fourier etc.
Vorrei sapere se c’è qualche funzione notevole a codominio discreto che possa fornire il numero di sillabe di ciascun verso, si vedrà.

Veniamo agli haiku, i miei tentativi ne seguono lo schema metrico, ma si staccano un po’ dall’haiku tradizionale, specialmente nell’essere meno legati alla natura in se. Quindi pseudohaiku, per coerenza.

Stella, morente?

Esplosione di luce:

è supernova.


Chiari pensieri.

Visioni prismatiche

dell’universo.

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Terra, Galaxia

Sunday, May 13th, 2007

Nota: chi non ha letto, e ha intenzione di leggere, “Fondazione e Terra” si astenga dalla lettura di questo post, che rivela più o meno esplicitamente la conclusione del libro.

[...] In fin dei conti» e a questo punto Trevize fu assalito da un turbamento improvviso che si sforzò di ignorare «non è che il nemico sia già qui tra noi.»
E distolse lo sguardo per non incontrare gli occhi meditabondi di Fallom… ermafrodita, creatura trasduttiva e diversa… che lo fissavano imperscrutabili.
Isaac Asimov - Fondazione e Terra

Perché la scelta di un abitante di Solaria da parte di Daneel Olivaw? La scelta di un individuo non propriamente umano, prelevato da un contesto sociale che nulla ha a che fare con il resto della Galassia, un mondo Spaziale. La scelta di una mente così diversa da quella di un essere umano: cosa garantisce per la sua affidabilità? Il gelido dubbio di Trevize… se il nemico fosse Fallom stessa? Non un nemico esterno che si scontrerebbe contro Galaxia, ma un nemico che la influenzerebbe dallo stesso ponte di comando…

E se i Solariani avessero organizzato tutto per giungere alla Terra, che avevano intuito avere un potere fondamentale sulla Galassia? E se i Solariani avessero soggiogato Daneel stesso? No, non credo si possa evincere una cosa simile: Bander non tiene testa a Bliss/Gaia (anche se poteva essere stata una scelta) e comunque un’azione così diretta senza conoscere cosa li avrebbe aspettati sarebbe stata assurda. O forse avrebbe potuto essere un tutto per tutto…

Ma sto speculando dove speculare è infruttuoso, e nemmeno tanto soddisfacente…

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Celeste misantropia

Saturday, May 12th, 2007

Ogniqualvolta, più perché la situazione lo richiede che per mia volontà, tento di relazionarmi con coloro ai quali sarebbe normale fossi affine, mi sento sempre più estraneo, oltre a constatare di avere un sistema di principi totalmente diverso da loro.

Non mi sembra il caso di scendere a compromessi e non è di certo mia intenzione farlo, ma il prezzo da pagare potrebbe essere il totale isolamento. Che fare? In fondo è forse solo un altro mattone nel muro.


Why does my heart feel so bad?
Why does my soul feel so bad?
These open doors…