
Prospettive
February 18th, 2007È sconcertante talvolta rendersi conto del fatto che le cose ci appaiano tali solo in funzione della nostra prospettiva.
È stupefacente vedere la realtà mutare cambiando sistema di riferimento, proiettando su piani diversi la stessa cosa, variando la nostra prospettiva.
Ci si rende conto di come la nostra percezione della realtà condizioni i nostri tentativi di descriverla. Di come la nostra percezione della realtà sia anomala rispetto alla natura della realtà stessa.
Perché percepiamo il tempo come qualcosa di separato dallo spazio? (E tra l’altro, perché non riusciamo a visualizzare nella nostra mente spazi a più di tre dimensioni?) Forse percepiamo così la realtà perché è l’unico tipo di percezione permessa dalla nostra esistenza? O forse è questo tipo di percezione ad essere indispensabile al fine di permettere la nostra esistenza? Esistenza che d’altronde constatiamo mediante la percezione di cui sopra, cosa che porta ad un’eterna ricorsione. Sono tutte implicazioni del principio antropico?
Tornando alle prospettive, a volte per trovare una spiegazione a qualcosa basta vederla da un altro punto di vista: «Il disordine aumenta col tempo perché noi misuriamo il tempo nella direzione in cui il disordine aumenta.» (Stephen Hawking)
Ed ecco che si spiega perché la freccia del tempo psicologica ha lo stesso verso della freccia del tempo termodinamica.
D’altronde noi potremo solo essere l’ombra di entità quadridimensionali, che ne sappiamo?
O come qualcuno ha recentemente ipotizzato, proiezioni di un universo bidimensionale e privo di gravitazione; un po’ come un’immagine 3D che appare da un ologramma.
qualcuno era solito cantare, io mi limito a quotare.
No, le risposte sono più o meno tutte sotto i nostri occhi. C’è da capire come conciliarle tra loro. ;-)