Archive for November, 2006

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Sguardo verso il cielo

Monday, November 20th, 2006

«Ecco un altro giorno come ieri,
aspettare il mattino, per ricominciare…»

Fa un particolare effetto riascoltare una canzone che si era dimenticata e riconoscervi un po’ la propria vita, un po’ la vita di tutti.

«La forza di sorridere, la forza di lottare
la colpa di esser vivo, e non poter cambiare…»

Dopo questa lieve perturbazione, il blog scivola nuovamente nella sua tipica ed indifferente apatia, lasciando che il silenzio si insinui nuovamente in questi lidi…

«La maschera di un clown, in mezzo a un gran deserto
un fuoco che si spegne, uno sguardo verso il cielo.»

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Segnali di vita

Wednesday, November 15th, 2006

Comprendere il significato dell’amicizia e, nello stesso istante, accorgersi di non avere amici.

Imparare a vivere contando solo su sé stessi, convincersi che “la fiducia è una debolezza“, sopravvivere in una certa solitudine.

Accorgersi che, forse, qualche amico lo si ha.

Quale sarà il prossimo passo?

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Un universo diverso

Sunday, November 5th, 2006

«Adamo ed Eva mangiarono serpente in un ristorante cinese chiamato Conoscenza, e conclusero quella cena con litchi e biscottini della fortuna.
Adamo ne aprì uno e lesse: “Eccoti le equazioni dell’universo. A te i calcoli, e buona fortuna!”.
Eva ne aprì un altro, dove c’era scritto: “Non credere a nulla di quanto ti racconterà quest’uomo”.
Ecco come ebbe inizio la storia del nostro mondo!»

Robert Laughlin - Un universo diverso. Reinventare la fisica da cima a fondo.

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Uomini soli

Sunday, November 5th, 2006

 

A volte un uomo è da solo perché ha in testa strani tarli [...]
perché la vita l’ha già messo al muro,
o perché, in un mondo falso, è un uomo vero.

L’oscurità ha la peculiare caratteristica di accentuare la solitudine, cancellando l’ombra che altrimenti ci accompagnerebbe, fedele. Sono certi pensieri derivanti da repentini salti di disco in disco, da associazioni di idee improvvisate…

Always searching, never finding, my shadows in the dark…

Concerto Grosso sembra continuare a rapirmi, seppur intermezzato da Sulle corde di Aries e Uomini soli.

Dio delle città e dell’immensità
magari tu ci sei e problemi non ne hai,
ma quaggiù non siamo in cielo
e se un uomo perde il filo,
è soltanto un uomo solo.