Archive for September, 2006

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Stella polare

Wednesday, September 27th, 2006

Che sia normale cercare, nei vari contesti che questo caotico mondo ci offre, qualcuno che funga da punto di riferimento? Qualcuno che la pensi similemente a noi e contemporaneamente abbia un’importanza che gli riconosciamo.

Che sia normale avere, a volte, timore di avere ed esprimere un’idea (specialmente se poco ortodossa) se non c’è qualcuno per noi importante che la pensi allo stesso modo? Sono io incapace di pensare liberamente?

Mi rendo conto che questo blog sta diventando particolarmente patetico e tedioso, che non sta trattando i temi che si era prefisso di trattare (per incapacità dell’autore probabilmente) e che il numero di lettori potrebbe tendere a zero per un numero finito di post. Carissimi lettori, se avete l’impressione di star perdendo tempo a leggere, credo sia l’ora di iniziare a considerare che potrebbe essere vero.

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Adagio

Sunday, September 24th, 2006

Quando lo stato d’animo non è dei migliori, la musica ci si concilia, offrendo spesso rifugi inaspettati. Ed ecco che mi perdo nelle note di qualche adagio, malinconico (se non triste), quasi commovente, come quello di Albinoni, o quello di Benedetto Marcello, o ancora quello dei New Trolls.

Sì, proprio quello dei New Trolls, il secondo tempo di Concerto Grosso, insieme al terzo tempo che lo segue, andante ma altrettanto malinconico… oggi pare proprio accompagnarmi.

«To die, to sleep, maybe to dream…»
Certo che svegliarsi sperando di trovare un cupo cielo nuvoloso e trovare invece la luce del sole non è il modo migliore per iniziare la giornata …

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Impressioni di settembre…

Sunday, September 17th, 2006

Settembre scorre, l’autunno incombe.

I cieli grigi, le nubi cariche di pioggia, la fredda luce irreale che illumina il giorno.

Inducono un po’ di malinconia, è innegabile.

Tutto ciò evoca in me sequenze di note, musica ispirata dall’autunno, da settembre…

“Quante goccie di rugiada intorno a me
cerco il sole ma non c’è…”

Così esordisce il brano della Premiata Forneria Marconi, dal quale questo post ha preso in prestito il titolo. Brano che Franco Battiato ha reinterpretato in Fleurs3 e che termina lasciando permeare un po’ di speranza…

“E intanto il sole, tra la nebbia, filtra già
il giorno, come sempre, sarà…”

Lo stesso Battiato che, in Fisiognomica, cantava un testo di Juri Camisasca…

“Lungo il transito dell’apparente dualità
la pioggia di settembre
risveglia i vuoti della mia stanza…”

… e che 10 anni dopo, in Gommalacca, intonava…

“È stato molto bello
finisce la tarda estate.
È stato molto bello
si prolungano le ombre oltre la sera…”

Sul suono di queste note accolgo le impressioni di settembre, le sensazioni che sta portando questo autunno. E intanto pregusto già il freddo, ma affascinante, inverno che verrà dopo…