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Essere noi stessi…

August 13th, 2006

… essere noi stessi… argomento molto inflazionato, forse troppo. Ci si dovrebbe spendere molte parole e dare alcune definizioni in proposito per descriverlo adeguatamente, non è di certo l’intenzione di questo post. Ma mi è capitato in qualche modo di pensarci e di esprimere un pensiero in merito, in un commento a questo post di Frieda, lo stesso pensiero lo esprimo in modo migliore qui, con qualche riflessione aggiuntiva.
Troppo spesso il mondo ci chiede di essere diversi da chi siamo, cosa che rende difficile, se non talvolta impossibile, essere noi stessi. Probabilmente è la punizione perché, noi per primi, chiediamo al mondo di essere quello che vorremmo fosse, chiediamo agli altri di essere come noi vorremmo e magari lo pretendiamo pure.

Qualche volta però il mondo ci permette di essere noi stessi, qualcuno ci ama proprio perché siamo noi stessi e, allo stesso modo, amiamo alcuni aspetti del mondo per come sono, amiamo gli altri per come sono, senza pretese alcune.

Nella nostra vita ci troviamo ad affrontare molteplici situazioni simili. In alcuni momenti ci troviamo ad affrontare e superare difficoltà, non sempre in modo indolore. Ci troviamo, in altri momenti, ad essere felici, ammesso che sia possibile esserlo, od è sufficiente l’impressione di esserlo?. Forse la bellezza (ammesso che vi sia) della vita è data dall’alternanza di queste situazioni, dal modo in cui sappiamo affrontare i momenti difficili, dal felicitarci dei lieti istanti. Forse non vi è alcuna bellezza e forse la felicità non esiste, forse l’impressione di essere felici è solamente fonte di altri problemi e difficoltà.

Non ho di certo io la risposta e l’intenzione del post era lungi dal fornirne.

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.
S.Q.

Categories: Universe Now

6 comments to “Essere noi stessi…”

  1. La cosa che più mi ha colpito è…

    la categoria “Universe Now” :|

    Prometto di elborare un commento + complesso domattina ;)


  2. Essere se stessi, niente di più difficile.

    Avverto subito, ho letto da poco “Uno, nessuno e centomila”, e consiglio vivamente.

    L’essere se stessi, dicevo, è molto difficile, perché noi siamo portati a cambiare noi stessi per adattarci a gli altri, niente di più sbagliato. Il mondo è bello perché vario, perché esiste un Massimiliano diverso da questo Davide, e allora cos’è che rende Massimiliano diverso da Davide? cosa viceversa? Cosa rende questi due ragazzotti diversi da tutti gli altri? ma allo stesso tempo simili? Il simile è ciò che ci somiglia, ma è differente, anche solo per un dettaglio. Ma noi siamo diversi più che per un dettaglio. Tralasciando fisicamente, perché io e te messi di fianco siamo come biaco e nero (a parte il colore di pelle, in quel caso siamo entrambi una sfumatura del bianco che più bianco non si può), ma caratterialmente. Com’è caratterialmente Massimiliano? Ed è amato e rispettato per questo?

    Questi sono semplici spunti di riflessione e pensieri di uno che si è alzato a mezzogiorno con la testa abbastanza in confusione, perciò, perdonami.


  3. Troppo intelligente per il Severi, il ragazzo.


  4. In risposta a Davide che ringrazio per i suoi spunti (senza nulla togliere agli altri che hanno commentato). Si, ci sono molte cose da dire in merito, come anche molte cose già dette. Ad ogni modo la mia non era, non voleva e non poteva essere una trattazione generica, era semplicemente un pensiero espresso in un determinato contesto. Comunque Davide non preoccuparti: i pensieri di uno che si è alzato a mezzogiorno con la testa abbastanza in confusione sono tra quelli più costruttivi e indicati per questo blog ;-)


  5. Non è che la diversità tra due persone possa essere solo un’impressione, e quindi “sforzarti di essere te stesso” significhi invece “sforzarti di essere quello che tu pensi di essere”, e magari, facendo un passettino in avanti, “sforzarti di essere quello che gli altri ti fanno pensare di essere”?

    Chissà, in fondo in fondo potremmo essere tutti uguali, come dei cloni l’uno dell’altro, e queste presunzioni e percezioni sbagliate proprio quello che ci rende (o ci fa pensare di essere) diversi ;)


  6. Io ragazzi vi correi consigliari un articolo a proposito del tema.
    Io vi consiglio l’autore Wayne W. Dyer, il libro sceglietelo voi, non ha importanza. Quello che vi colpirà di più dal titolo.

    L’essere te stesso al cento per cento è la soluzione alla felicità, al benessere interiore, all’invecchiamento e chi più ne ha più ne metta.

    La felicità intesa non come io mi alzo la mattina e sorrido come un fesso fino allla sera, ma una condizione psicologica che ti permette in qualsiasi momento di fronte ad un qualsiasi problema o persona che lo crea di poter fare una scelta sempre brillante e positiva.

    La vita è fatta di scelte ed è necessario che la nostra mente ed il nostro corpo le affrontino seriamente ma con la serenità di un bambino…del bambino che da sempre ci trasciniamo dentro l’anima. Il tempo non esiste

    Alessio


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