
Here we go…
August 12th, 2006“…tutto cambia, nulla si può fermare” F.B.
Già, da critico nei confronti dell’atto di tenere un diario, da contrario all’uso del blog come espressione più o meno ordinata dei propri pensieri e sentimenti, mi sono ritrovato ad aprire un blog dai contorni indefiniti.
A chi si rivolge il mio primo post? A potenziali lettori, se mai ne avrò. Lettori che diventeranno tali solo dopo che avranno letto questo post, solo dopo che io lo avrò scritto. Quindi, in questo istante, non avendo lettori, ho deciso di rivolgermi “al futuro o al passato, a un tempo in cui il pensiero è libero, quando gli uomini sono differenti l’uno dall’altro e non vivono soli… a un tempo in cui esiste la verità e quel che è fatto non può essere disfatto. Dall’età del livellamento, dall’età della solitudine, dall’età del Grande Fratello, dall’età del bipensiero… tanti saluti!” W.S.
Per far si che le ispirazioni che mi hanno spinto a creare un blog non rimangano un mistero assoluto, spendo due parole in merito, nel caso qualcuno vi fosse interessato. Riflessioni di impronta filosofica, teologica, epistemologica (ammesso che possa ritenermi in grado di elaborarle), ma anche critiche e commenti su ciò che concretamente ci sta intorno: vari frammenti di questo genere si assurgono, ogni tanto, nell’oscuro mandala del mio pensiero… ed ho la presunzione di ritenere (probabilmente inutili da un punto di vista concreto) che siano degne di nota e di interesse da parte di qualcuno.
La decisione di aprire un blog si è condensata in parte grazie a questo post di Angel, in parte grazie alla lettura delle interessanti riflessioni di Palantir, in parte grazie ad una riflessione espressa da me in un commento ad un blog, che probabilmente scriverò anche qui. Un ringraziamento particolare va a Frieda che mi aveva gentilmente offerto un posto presso il suo sito, ma ho preferito rimanere distaccato, offerta ad ogni modo gradita.
Per quanto riguarda il titolo del blog è tratto dal titolo di una raccolta di Franco Battiato “Shadow, Light” unito ad un verso dello stesso artista della canzone “I’m that” dell’album “Dieci Stratagemmi”, che recita “The impenetrable gloom, of light intense”.
Per sapere di più su di me si veda qui. Con questo concludo il mio primo intervento, il primo lampo elettromagnetico ad ampio spettro, la prima riflessione in questo blog.
Buonasera! Finalmente ti sei deciso anche tu a buttare giù quattro righe, eh?
Mi fa piacere essere - bene o male - tra le cause della nascita del tuo blog… ma a parte questo… buon lavoro e buon divertimento!
E non mi avverti di nulla????? Cattivone! :D
Anche tu Blogger… Sono curioso di seguire il feed ;)
L’offerta rimane sempre valida ;-)
In bocca al lupo per questa nuova avventura!